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È
abbastanza inusuale che un cardinale si metta a scrivere delle favole.
Ma da sempre raccontare — ripescare nella memoria episodi del passato,
raccontare aneddoti e barzellette, far rivivere cose antiche, sepolte
— è una delle caratteristiche di Tomás Spidlík,
che spiega anche il suo successo come pedagogo e professore nella sua
opera scientifica. Questi dieci racconti hanno tutta la freschezza del
mondo incantato dei bambini. Gli animali che ne sono protagonisti non
rappresentano la personificazione di vizi e virtù umane —
con l’astrattezza che ogni moralismo sempre rappresenta —,
ma un universo vivo, pieno di voci e di suoni, che ci introduce alle grandi
verità della vita: la lotta tra bene e male, tra buoni e cattivi,
tra il buono e il cattivo che è in ognuno di noi, il riconoscere
che tutto è vivo e parla, la capacità di vedere il miracolo,
cioè tutte le forze che agiscono nel mondo, nel modo semplice e
immediato dei bambini.
I disegni che arricchiscono il libro contribuiscono a creare quest’atmosfera
fiabesca.
Indice: La
saggia civetta e l'emiro di Karkemish * Come la saggia civetta diventò
consigliera del re degli animali * L'oro di un avaro * La vita umana *
Il cane che parlava la lingua degli uomini * La legge della natura * Il
corvo ambizioso * L'esperienza di un fagiano * Il lupo e il cane pastore
* L'ultimo discorso.
Anche in ceco, polacco, romeno e sloveno. |